catecLa catechesi è una particolare forma di annuncio del Vangelo, sistematica e organica, che diventa itinerario di conferma e di crescita nella fede, nella speranza e nella carità, allo scopo di cambiare la vita quotidiana professionale e familiare per giungere alla piena comunione con Cristo attraverso la Chiesa cattolica.

Nel Documento di Base, Il Rinnovamento della catechesi, viene detto al n. 30: «La Chiesa sviluppa l’annuncio fondamentale della parola di Dio con la catechesi per guidare l’itinerario degli uomini alla fede fino alla pienezza della vita cristiana… è esplicitazione sempre più sistematica della prima evangelizzazione, educazione di coloro che si dispongono a ricevere il Battesimo o a ratificarne gli impegni, iniziazione alla vita della Chiesa e alla concreta testimonianza della carità».

La catechesi non è un’isola e ha bisogno di approdi.

Non basta la catechesi per vivere da cristiani nel mondo di oggi.

La catechesi non serve a niente da sola.

Per fare i cristiani o per formarli ha bisogno di convivere con le altre dimensioni della vita umana e cristiana: con l’amore gratuito di Dio (sacramenti), la pratica quotidiana della vita nuova … Se la catechesi ha una priorità di tempo (perché prima di amare bisogna conoscersi e incontrarsi), se la liturgia ha una priorità teologica (perché da Cristo viene ogni salvezza e ogni vita nuova), se la carità ha una priorità di importanza (perché senza vita nuova nell’amore non si è cristiani), tuttavia nessuna di queste dimensioni può sussistere senza le altre…

Un cristiano fa catechesi in molteplici forme quando:

        ha annunciato in modo significativo ed efficace la persona e il messaggio di Cristo, rivelatore del Padre, presente nello Spirito, per fare incontrare tutti con Lui nella comunione dell’amore;

        ha iniziato, accompagnato e aiutato a vivere (mistagogia) il mistero di Cristo morto e risorto celebrato nei sacramenti e nell’anno liturgico in una precisa comunità locale;

        ha svelato la presenza di Cristo in azione attraverso lo Spirito nelle esperienze di vita, negli avvenimenti e nelle scelte quotidiane operate da ciascuno, nella storia concreta della propria esistenza;

        ha introdotto, guidando a scoprire la propria vocazione e costruendo relazioni significative, nella comunità cristiana che ascolta la Parola, fa comunione con il Vescovo, celebra l’Eucaristia, testimoniando la propria fede nel mondo.

Così la catechesi è necessaria dappertutto, ma non è tutto; si incarna dovunque, ma non esaurisce i significati delle molteplici esperienze della vita cristiana; d’altra parte senza la catechesi la vita cristiana non raggiungerebbe mai il suo significato pieno, espresso nella consapevolezza e nella libertà: sarebbe come un’esistenza senza significati, contenuti e ragioni profonde e non potrebbe maturare, attraverso avvenimenti e scelte, verso una identificazione progressiva a Cristo nello Spirito Santo. Senza annuncio non si può fare l’atto di fede; senza la Parola di Dio non si prende coscienza del proprio bisogno di salvezza; senza qualcuno che lo racconti, non conosciamo il volto del Dio di Gesù Cristo; senza la Parola i segni cristiani cadono nell’equivoco della superstizione e della magia… Così la catechesi diventerà sempre più «gioiosa notizia» della misericordia di Dio, itinerario cosciente di vita verso il Padre, risposta libera e piena al disegno di Dio, accompagnamento personale a riconoscere Cristo presente nell’esistenza cristiana.